L'Emodiagnostica Microscopica è un'indagine empirica in grado di fornirci informazioni immediate ed estremamente attendibili sulla situazione patologica del paziente. 

Si preleva una goccia di sangue dal polpastrello con un pungidito, generalmente quando il paziente è a digiuno e contestualmente al test di BioDiagnostica Giovannini®: viene posizionata su un vetrino, dove resta coesa grazie alle forze intermolecolari, e sottoposta all'osservazione di due microscopi altamente evoluti, che ne evidenziano l'aspetto e le caratteristiche.

La goccia di sangue si comporta come un microsistema e si presenta nella persona sana come un tappeto rosso uniforme, compatto, vellutato, architettonicamente perfetto, con una trama fibrinica uniforme.



Il sopraggiungere di eventi patogeni può rompere quell'armonia, quell'equilibrio che è alla base della nostra salute. Il vetrino di una persona malata è inquietante: rivela una goccia di sangue lacunoso, dissestato, con punti e zone bianche, depositi di detriti e sostanza gelatinosa. 


Nel metodo diagnostico del dott. Giovannini sono sempre associate alla Bioelettronica di base la Bioelettronica Bioenergetica e l'Emodiagnostica Microscopica, in quanto tecniche estremamente complementari. Se con la Bioelettronica infatti si ha un'idea del terreno biologico, quindi delle potenziali evoluzioni in senso patologico, con l'Emodiagnostica Microscopica abbiamo la conferma se tali manifestazioni patologiche sono già conclamate.

Il "vetrino" della goccia di sangue è uno strumento indispensabile per tenere il nostro stato di salute sotto controllo. È evidente che un prelievo effettuato oggi ci darà un'idea della nostra attuale situazione. Non dimentichiamo però che la vita ci sottopone costantemente a stress più o meno sopportabili: dall'inquinamento ambientale alla nostra alimentazione, dai dispiaceri ai traumi familiari, tutto può contribuire a cambiare il nostro terreno cellulare. È bene, pertanto, in situazioni di normalità, aggiornare l'osservazione e ripetere l'esame una volta all'anno per verificare se il quadro è evoluto e in quale direzione, per poter eventualmente correre ai ripari per tempo.